Nel mercato libero dell’energia, l’unica voce da guardare in fattura è il prezzo del Kwh! Ma è proprio così?

Se nel corso degli ultimi anni hai avuto modo di confrontarti con agenti di fornitori elettrici o anche solo di informarti su come funziona il mercato libero dell’energia, probabilmente, questo è ciò che hai evinto:

  • La concorrenza tra compagnie energetiche si basa esclusivamente sul prezzo del kwh, perché tutte le altre voci in fattura, sono uguali!

E’ vero. Il prezzo del kwh è ciò che di fatto è stato totalmente liberalizzato ma…se è vero questo, è anche vero che nella realtà non è sempre così o meglio, bisogna approfondire ad avere ulteriori nozioni.

Continua a leggere e capiamo il perché:

Prima di andare nel dettaglio, vediamo una breve sintesi delle sezioni che trovi sempre in tutte le fatture di energia, partendo a ritroso:

  1. Sezione Imposte ed IVA: Qui non c’è molto da dire, se non che vi sono delle imposte calcolate sul consumo, esposte in centesimi per kwh, oltre appunto all’ IVA che viene magicamente calcolata sul totale della fattura, quindi anche sul monte imposte. Di fatto, una parte di Iva è calcolata anche sulle imposte. Ciò non sarebbe corretto a livello tributario ma non è questo il momento di parlarne. Prendiamo atto!
  • Sezione oneri di sistema: Questi sono dei costi fatturati, esposti in fattura dettagliatamente, una volta l’anno e servono a copertura di attività cd. di interesse generale (energie rinnovabili, etc..). Di questi costi si è molto dibattuto per diminuirne il peso ma tant’è, al momento, incidono per circa il 20/25% del totale della fattura. Il che non è poco!
  • Spese per trasporto e gestione del contatore: Questi sono i costi per il trasporto e la distribuzione dell’energia sulla rete di trasmissione nazionale (Terna) e per la gestione e la lettura dei contatori (Distributore locale).

Vediamo ora la parte più interessante, o meglio, la sezione ove normalmente i fornitori applicano, giustamente, il prezzo definito da contratto, per la materia prima, quindi il kwh effettivo. Oltre a ciò, come vedremo vi sono delle altre voci.

Andiamo ad analizzarle, perché spesso è proprio qui che si annida “il balzello”, non esattamente sempre spiegato, anzi quasi mai, al cliente finale.

  • SEZIONE ENERGIA: Questa come appena detto è la sezione dove troviamo, tra le altre, la voce materia prima, quindi il famoso prezzo liberalizzato, ma non solo…Vediamo le voci principali:
  1. QUOTA FISSA: Qui trovi il famoso PCV (prezzo di commercializzazione e vendita). Un quota indicata dall’ Arera come un costo applicabile appunto, per i costi di commercializzazione. Nel mondo business, quindi aziende, si attesta intorno ad € 10,00 (circa)/mese.
  2. QUOTA ENERGIA: Qui trovi il prezzo del kwh, quindi il reale prezzo concordato in contratto che il fornitore applica. Nel concreto quindi, la moltiplicazione del prezzo kwh per i kwh consumati nel mese.
  3. PERDITE DI RETE: Questo è un valore, applicato dall’ Arera che incide circa per il 10% sul consumo del mese, applicando lo stesso prezzo del kwh concordato. Ciò che viene definito, è che vi è una perdita standard di energia e viene calcolata in base alla percentuale di cui sopra.
  4. DISPACCIAMENTO: Questa sezione è relativa alle attività necessarie per mantenere la rete elettrica in costante equilibrio tra energia prelevata ed immessa nel sistema. Il prezzo del dispacciamento viene determinato secondo un valore aggiornato ogni tre mesi dall’Autorità. I fornitori in mercato libero spesso su questa voce ci giocano, calcolandolo in modo diverso ma di fatto ciò che viene richiesto a loro, è ciò che l’autorità ha determinato….quindi, un prezzo diverso, sul totale annuo, magari maggiorato, rimane in tasca al fornitore! Lo sapevi? Forse no…ma andiamo avanti e vediamo appunto, le voci spesso poco chiare.

Facciamo un’ulteriore sottolineatura: quando tu decidi di cambiare fornitore, oltre ai normali documenti richiesti, firmi la PDA che altro non è che l’anagrafica della tua azienda e i dati dei contatori e poi firmi la cosa più importante: la CTE o CPF (condizioni tecnico economiche/condizioni particolari di fornitura). Questo foglio è quello ove si evince: il prezzo al kwh, la tariffa fissa o indicizzata ma è soprattutto lì, quasi sempre che sono scritti tutti i costi che verranno applicati in fattura.

Partendo dal presupposto che le sezioni viste sopra, le prime tre perlomeno, sono uguali per tutti, bisognerebbe fare attenzione alla prima parte della cd. CTE, perché li spesso si parla della sezione energia ed è proprio qui che normalmente i fornitori, applicano dei costi “civetta” che spesso non vengono evidenziati ma che si traducono in una fattura, magari più alta di prima, anche se il prezzo kwh concordato è effettivamente più basso.

Facciamo qualche esempio:

  • Abbiamo visto prima il famoso PCV, il prezzo di commercializzazione e vendita che si aggira per le utenze business intorno ad € 10,00/mese. Spesso troviamo citato un costo di commercializzazione decisamente più alto. Ho visto condizioni tecniche con costi di commercializzazione pari anche ad € 240,00 annui che si traducono in € 20,00/mese ed oltre.
  • Si possono trovare anche due costi di commercializzazione, magari espressi in modo diverso. Uno come sopra ed uno come “energy management” o “costi di gestione” etc…
  • Il “DISPACCIAMENTO”! Come abbiamo visto poco sopra, una delle voci che compongono la sezione energia è appunto il prezzo di dispacciamento. Il prezzo è definito dall’ ARERA ogni trimestre e quindi i fornitori sono ben edotti della tariffa da applicare. Spesso però, viene applicato un prezzo maggiorato ed è molto difficile per un utente finale riuscire a scoprirlo…anche se, andando a leggere bene, c’è scritto… ma sempre in modo molto poco chiaro.
  • Altre cose che possiamo trovare in fattura, sono delle opzioni, per esempio di cambio piano in corso di fornitura, quota energia verde, assistenza dedicata, etc…che normalmente si traducono in costo una tantum in ogni fattura ricevuta!

Detto ciò, ti ricordi ciò che ho scritto all’inizio dell’articolo?

“La concorrenza tra compagnie energetiche si basa esclusivamente sul prezzo del kwh, perché tutte le altre voci in fattura, sono uguali!”

La pensi ancora così?

Purtroppo, il mercato libero dell’energia come tanti altri mercati ha si, delle regole ma alla base vi sono dei contratti che bisogna leggere con attenzione per non incappare in offerte, decisamente “POCO CHIARE”.

Il mio lavoro, il nostro lavoro, come AreAEnergia è proprio questo: Seguire il cliente, consigliando il miglior fornitore del momento, verificando ogni dettaglio del contratto, per fare in modo che tu come cliente, possa avere un partner di fiducia che fa il tuo interesse, gestendo, nei fatti, le tue utenze di energia e gas in modo trasparente e professionale.

I nostri clienti normalmente restano con noi per molto tempo, perché sanno di essere seguiti in maniera puntuale, così da non doversi più preoccupare di ricevere decine di offerte ed essere obbligati a scegliere, spesso, sotto il consiglio di un venditore che di fatto, ha un unico obiettivo, farti firmare!

Se vuoi conoscerci meglio, ti invito a CONTATTARCI. Saremo lieti di fare la tua conoscenza!

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